MARRAKECH
Mix di culture.
Ma la vera essenza di Marrakech è la sua piazza, Jamâa El Fna, con i suoi carretti pieni di aranci e chicchi di grano tostato, le donne provenienti dall’Anti-Atlante a vendere panieri, cantastorie e musicisti, guaritori e chiromanti; una vera festa di colori, di profumi inebrianti e sapori unici. È una cucina varia che ha subito le influenze berbere, moresche, mediterranee ed arabe nel corso della sua lunga storia. Nelle città reali di Meknès, Marrakech, Rabat e Tétouan i cuochi perfezionarono le ricette nelle loro cucine creando nel tempo la base di ciò che oggi è la cucina marocchina. Tra i piatti più noti c’è il cuscus di origine berbera, il bstalh (o bestilla), il tajine, la rafisa, il shua (barbacue alla marocchina), il tanjia e l’harira una zuppa servita con i datteri. Tra i dolci c’è il kaab el ghzal un pasticcino ripieno di pasta di mandorle e ricoperto di zucchero, l’halva shebakia, pasta fritta con miele e semi di sesamo ma anche i biscotti halva shebakia. Tra le bevande, la più popolare è il the alla menta preparato con una tecnica unica che ne esalta l’aroma.
I souk
La passeggiata nel labirinto dei souk, regno dell’arte di mercanteggiare, è una meravigliosa festa dei sensi.Tra gli odori avvolgenti delle spezie e la festa dei colori dei tappeti berberi, gli artigiani del cuoio realizzano ancora le tradizionali babbucce secondo metodi antichi.






